Respirare gli Écrins – Escursione fino al Ghiacciaio Bianco e al Belvedere degli Écrins

Nel cuore del massiccio degli Écrins, l’escursione al Ghiacciaio Bianco è un invito alla contemplazione. Dal Pré de Madame Carle, la montagna si innalza in tutta la sua maestosità: rocce, torrenti, luce d’alta quota — tutto contribuisce a un’immersione totale. È una delle escursioni più famose della valle di Vallouise-Pelvoux, ma anche una delle più accessibili per avvicinare con lo sguardo il mondo glaciale.
E se ci si prende il tempo, se si sceglie bene la stagione, questa camminata diventa molto più di una semplice uscita: un vero respiro.

Carta escursionistica del Belvedere degli Écrins

Dove comincia la montagna

Il Pré de Madame Carle, a 1.874 metri, segna il confine tra la valle e l’alta montagna. Attorno, le cime dell’Ailefroide e del Pelvoux formano uno scenario minerale impressionante.
La luce accarezza le rocce, scivola sui pendii, mentre il fragore del torrente del Ghiacciaio Bianco accompagna i primi passi. Qui escursionisti, alpinisti e curiosi si incrociano — attratti dalla presenza del ghiacciaio e dalle vette degli Écrins.
Ma questa popolarità ha il suo rovescio. In estate il sito è molto frequentato. Per godere della calma e dei colori, è meglio venire fuori dalle vacanze scolastiche — a giugno o in autunno — oppure partire molto presto al mattino. Nelle prime ore, la montagna respira ancora nel silenzio.

Ghiacciaio Bianco dal Pré de Madame Carle

Il sentiero del Ghiacciaio Bianco

Il sentiero sale inizialmente con tornanti regolari, seguendo il profilo di una morena. A ogni curva la valle si apre, rivelando la morena del Ghiacciaio Nero, le cascate e il profilo lontano dell’Ailefroide.
Il cammino diventa sempre più minerale man mano che si sale. Le rocce levigate dal ghiaccio testimoniano il passaggio antico del ghiacciaio.
Dopo circa due ore di cammino appare il rifugio del Ghiacciaio Bianco, arroccato a 2.542 metri. È una sosta ideale per osservare le cordate, fare un picnic o semplicemente assorbire questa atmosfera d’alta quota unica.
Qui la montagna si fa vicina — ma mai familiare. Si percepisce la sua presenza, il suo respiro, la sua forza tranquilla.

Il Belvedere degli Écrins: prolungare la camminata

Dal rifugio, un piccolo sentiero sale sopra la morena. È la via verso il Belvedere degli Écrins — un punto panoramico spettacolare, riservato agli escursionisti più esperti.
Il terreno diventa più caotico: blocchi, ghiaioni, tracce talvolta poco evidenti. Bisogna prendersi il tempo, scegliere bene il passaggio, seguire i cairn che guidano la salita.
A quasi 3.000 metri, il panorama si apre sul ghiacciaio omonimo e sulle grandi vette del massiccio. La scena è impressionante: un mare di ghiaccio, un silenzio quasi irreale, una luce che cambia ogni minuto.
È il regno del vento, del ghiaccio e del tempo.

Ghiacciaio Bianco, foto di Rafal Buczynski

Le stagioni del Ghiacciaio Bianco

Il Ghiacciaio Bianco si scopre in modo diverso a seconda delle stagioni. All’inizio dell’estate, i fiori alpini colorano i pendii. Le cascate del torrente del Ghiacciaio Bianco animano la valle. In autunno, la neve sfiora già le cime, la luce si fa più dolce e disegna sulle pareti giochi di ombre profonde e dorate. In inverno, per gli appassionati di sci alpinismo, la montagna ritrova la sua purezza assoluta. Il silenzio regna sovrano e le tracce sostituiscono i sentieri. Venire in bassa o tarda stagione significa vivere la montagna in modo diverso: senza fretta, con il tempo di osservare, respirare, sentire.

Prendersi il tempo

Scendendo dal Belvedere, la valle si apre di nuovo. I larici, i torrenti, i villaggi riappaiono. Il silenzio del ghiaccio lascia spazio al fruscio del vento.
È lì, in un autentico borgo delle Alte Alpi, che alcuni scelgono di prolungare l’esperienza. Una serata tranquilla, un fuoco che scoppietta, una finestra aperta sulle cime.
Qui la montagna si vive anche nel riposo, nella lentezza e in quell’attenzione semplice verso tutto ciò che ci circonda.

Monte Pelvoux dal rifugio del Ghiacciaio Bianco


L’escursione al Ghiacciaio Bianco non è solo una camminata verso l’alta montagna. È un incontro con gli Écrins, nella loro essenza più autentica: la luce, il silenzio, la verticalità.
Scegliere la stagione giusta, partire presto, prendersi il tempo di salire fino al Belvedere degli Écrins… sono tanti modi per rendere questa escursione indimenticabile.
Perché negli Écrins la bellezza non si trova solo nel paesaggio — ma nel modo di guardarlo.


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